| Info Olio: Classificazione |
| Denominazione
e Definizione degli Oli di oliva e degli Oli di sansa di oliva |
| La classificazione degli oli di oliva è unica nella Comunità
Europea e suddivide le varie tipologie in conformità a numerose
caratteristiche chimico-fisiche e attraverso l’analisi sensoriale
(Panel Test), come riportato rispettivamente dal Reg. CE n. 2568/91
e successive modifiche, dal Reg CE 1513/2001, del Reg CE 796/2002. |
| Si
possono definire: |
| Olio di oliva vergine: È l'olio ottenuto dal frutto
dell'olivo soltanto mediante processi meccanici o fisici, utilizzando il
calore per facilitarne l’estrazione in quantità tale da non
causare alterazioni dell'olio stesso. Le olive non subiscono nessun altro
trattamento diverso dal lavaggio, dalla decantazione, dalla centrifugazione
e dalla filtrazione. Non può essere commercializzato come olio vergine
l'olio ottenuto mediante estrazione con solventi chimici o con processi
di riesterificazione e qualsiasi miscela con oli di altra natura. L’olio
di oliva vergine è oggetto delle denominazioni che seguono: |
Olio extra vergine di oliva: (qualità
per eccellenza), olio di oliva vergine il cui punteggio organolettico
è uguale o superiore a 6,5; la cui acidità
libera espressa in acido oleico è al massimo di 1 g. per 100
g. e avente le altre caratteristiche conformi a quelle previste dalle
normative;
Olio di oliva vergine: olio di oliva vergine il cui
punteggio organolettico è uguale o superiore
a 5,5; la cui acidità libera espressa in acido oleico
è al massimo di 2 g. per 100 g. e avente le altre caratteristiche
conformi a quelle previste dalle normative;
Olio di oliva vergine corrente: olio di oliva vergine
il cui punteggio organolettico è uguale o
superiore a 3,5; la cui acidità libera espressa in
acido oleico è al massimo di 3,3 g. per 100 g. e le altre caratteristiche
conformi a quelle previste dalle normative(vedi tabella sottostante);
Olio di oliva vergine lampante: olio di oliva vergine
il cui punteggio organolettico è inferiore
a 3,5 e/o la cui acidità libera espressa in acido
oleico è superiore a 3,3 g. per 100 g. le altre caratteristiche
conformi a quelle previste dalle normative. |
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NB: Secondo il Reg. EC 1513-2001 dal 1° novembre
2003 gli oli vergine corrente e vergine lampante
vengono inclusi nell'unica categoria dell' olio di oliva lampante.
Olio di oliva lampante: olio di oliva vergine la cui acidità
libera, espressa in acido oleico, è superiore a 2 g per 100 g e/o
avente le altre caratteristiche conformi a quelle previste per questa categoria. |
| Gli
oli che seguono vengono invece ottenuti tramite processi di estrazione chimica
con solventi: |
Olio di oliva raffinato: È l'olio di oliva ottenuto
dalla raffinazione di oli di oliva vergini, la cui acidità libera
espressa in acido oleico non può eccedere 0,5 g. per 100 g. e avente
le altre caratteristiche conformi a quelle previste dalle normative;
Olio di oliva: È l'olio di oliva ottenuto da un
taglio di olio di oliva raffinato e di oli di oliva vergini diversi dall'olio
lampante, la cui acidità libera non può eccedere 1,5 g. per
100 g. e avente le altre caratteristiche conformi a quelle previste dalle
normative. Attenzione all’etichetta quindi, leggervi OLIO DI OLIVA
o OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA è profondamente diverso.
Olio di sansa di oliva greggio: È l'olio ottenuto
mediante trattamento al solvente di sansa di oliva, esclusi gli oli ottenuti
con processi di riesterificazione e qualsiasi miscela con oli di altra natura
e avente le altre caratteristiche conformi a quelle previste dalle normative;
Olio di sansa di oliva raffinato: È l'olio ottenuto
dalla raffinazione di olio di sansa di oliva greggio, la cui acidità
libera espressa in acido oleico non può eccedere 0,5 g. per 100 g.
e avente le altre caratteristiche conformi a quelle previste dalle normative
(vedi tabella sottostante);
Olio di sansa di oliva: È l'olio ottenuto da un
taglio di olio di sansa di oliva raffinato e di oli di oliva vergini diversi
dall'olio lampante, la cui acidità libera non può eccedere
1,5 g. per 100 g. e avente le altre caratteristiche conformi a quelle previste
dalle normative (vedi tabella sottostante). |
| Va
chiarito che: |
gli oli rettificati (sia di sansa che di oliva) hanno subito
una lavorazione che ne ha compromessa la parte aromatica caratteristica
degli oli di oliva;
nell'olio etichettato come "Olio di oliva" e nell' "Olio
di sansa di oliva" non è prescritta la quantità minima
di olio vergine (o extra o vergine o corrente) che deve comporre la miscela.
L’olio di oliva vergine corrente e l’olio di oliva vergine lampante
sono di solito oli molto vecchi oppure oli ottenuto da olive non sane o
mescolate a quelle di cascola. L’olio vergine corrente viene usato
per tagliare altri oli e ottenere così l’olio d’oliva.
Il destino del vergine lampante una volta raffinato è lo stesso del
vergine corrente.
Ci sono oli di oliva extra vergini come per esempio alcuni fra quelli provenienti
dalla Spagna (Andalusia), che pur appartenendo per caratteristiche chimiche
alla categoria merceologica degli extra vergini, hanno il tipico sapore
della “pipì di gatto”. Questi oli, prima di venir commercializzati,
devono essere sottoposti a trattamenti chimici quali: neutralizzazione,
decolorazione e deodorazione. In seguito vengono usati per tagliare oli
extra vergini. Il perché è facilmente comprensibile visto
che questi oli costano circa 1,5 euro il kg. |
| Ci sono in commercio oli di oliva extra vergini DOP (Denominazione di
origine protetta) e oli extra vergini biologici o biologici in conversione.
Un’etichetta che riporti la dicitura DOP
(Reg. CEE 2081/92), seguita dal luogo di origine, indica che
le olive da cui è stato estratto l’olio provengono esclusivamente
dalla zona indicata e da ben precise coltivazioni. Inoltre questi oli
devono avere un punteggio al panel test superiore a 7.
Un olio di oliva extra vergine non etichettato DOP deve avere per essere
tale un punteggio di 6,5 o superiore al panel test.
I disciplinari per gli oli DOP non vietano però l’uso di
antiparassitari organofosforici (pesticidi), o dei concimi chimici; perciò
se l’uliveto è stato trattato con queste sostanze l’olio
non sarà indenne dal contenerne.
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